Quest’ anno saremo chiusi da mercoledi’ 24 a domenica 4 gennaio compresi.
Il 24 siamo aperti solo per le consegne delle prenotazioni del pranzo di Natale dalle 12.00 alle 16.00
Buone feste a tutti 😀 !!
Quest’ anno saremo chiusi da mercoledi’ 24 a domenica 4 gennaio compresi.
Il 24 siamo aperti solo per le consegne delle prenotazioni del pranzo di Natale dalle 12.00 alle 16.00
Buone feste a tutti 😀 !!
Casa Famiglia Lunacorre : un progetto che compie i primi passi quattro anni or sono e che nel tempo cresce nei contatti, nelle idee e nella disponibilità ad aiutare “gli animali che chiedono aiuto”.
Oggi il centro ospita soprattutto cani ma registra un aumento ‘sensibile’ della popolazione di conigli (oltre alle storiche galline che hanno aggiunto al proprio gruppo un nuovo giovane componente…).
Le spese per costruire la quasi ultimata ‘sala incontri’ sono state altresì ingenti, per cui rinnoviamo a tutti l’invito a partecipare.
La cena natalizia prevede un contributo di 25 euro al cospetto di un menù ricco (piatto unico veg, spumante, dolce e caffè compresi), con l’aggiunta di una rivista di critica antispecista Liberazioni e un gadget Lunacorre.
Proietteremo delle foto e i ragazzi di L.C. ci spiegheranno le novità che li riguardano.
Prenotate i vostri posti con largo anticipo!!
L’ultimo martedì 25 novembre si è svolto il secondo incontro della serie che ci vedrà insieme tutti i mesi fino a maggio.
Dopo la prima presentazione unita al benefit per Dick (il cane affetto da tumore intra-midollare), ci siamo addentrati in una panoramica sulle attività del movimento animalista: un lungo elenco di slide, intervallato da considerazioni dei presenti, che dava l’idea di quanto viene fatto e quanto sia da fare per contrastare lo sfruttamento degli animali.
Un esame di ciò che succede sulla lunga e tortuosa strada della liberazione, mostra come le iniziative sono diverse e raramente in contrasto fra loro, mentre allo stesso tempo cambia invece molto la modalità con cui viene affrontata la tematica animale.
Abbiamo assistito ad una crescita generale che certamente sposta l’accento da una predisposizione zoofila ad un animalismo più convinto, nel quale oggi convivono sforzi protezionisti, abolizionisti e liberazionisti.
La questione animale si pone come argomento necessario e non contingente, individuando nel rapporto con gli altri animali un fulcro d’interesse per l’intera umanità. Ogni cultura viene investita dal bisogno di fare i conti con l’alterità animale e, a seconda dei casi, nascono forme di contestazione e rivisitazione delle idee dal carattere progressista.
Siamo arrivati infatti alla conclusione che gli ambiti conservatori intraumani (le destre più o meno radicali) quando sposano la causa degli animali non umani lo fanno facendo leva su aspetti che toccano l’estrema periferia del problema, così come la stampa che più si accorge della sofferenza oltre la specie più tende a strumentalizzare l’attenzione che gli animali non umani catalizzano con sempre maggior intensità.
Ci siamo soffermati in particolare sull’opportunità di tracciare -e seguire- dei margini più precisi che identifichino un movimento molto variegato, riflettendo sulla forza e la limitatezza dell’identitarismo nelle lotte di trasformazione sociale, mettendo questo atteggiamento a raffronto dei suggerimenti dati da altri movimenti di emancipazione e da quella residua parte di movimento animalista che già si occupa per rendere la lotta animalista una battaglia di ordine più politico che ‘etico giudicante’.
Sono infatti enormi i condizionamenti specisti e poco evidenti nel frattempo all’opinione pubblica, con il risultato che caricare il tema di spirito di giustizia rischia di creare emarginazione ed eccessiva semplificazione della portata del nostro messaggio.
Se un intento è stato pronunciato è quello di non sopprimere il confronto interno, per quanto è vero che per andare d’accordo nella vita è prima indispensabile capire le ragioni dell’altro e cimentarsi solo a quel punto verso una risoluzione dei conflitti che sia utile a tutti.
Tra gli altri sono emersi spunti che verranno ripresi negli incontri successivi, a partire dall’anno nuovo per l’incontro con i canili di zona.
Nel mezzo è prevista la cena benefit per la Casa-famiglia Lunacorre. Un progetto che compie i primi passi quattro anni or sono e che nel tempo cresce nei contatti, nelle idee e nella disponibilità ad aiutare “gli animali che chiedono aiuto”.
Oggi il centro ospita soprattutto cani ma registra un aumento ‘sensibile’ della popolazione di conigli (oltre alle storiche galline che hanno aggiunto al proprio gruppo un nuovo giovane componente…).
Le spese per costruire la quasi ultimata ‘sala incontri’ sono state altresì ingenti, per cui rinnoviamo a tutti l’invito a partecipare il 23 dicembre prossimo (in questo singolo caso anticipiamo l’incontro al penultimo martedì per non sovrapporci troppo al fine anno).
La cena natalizia prevede un contributo più alto del solito (25 euro) al cospetto di un menù più ricco (dallo spumante, al dolce e caffè compresi), con l’aggiunta della rivista di critica antispecista Liberazioni e un gadget di Lunacorre.
Proietteremo delle foto e i ragazzi di L.C. ci spiegheranno le novità che li riguardano.
Prenotate i vostri posti con largo anticipo!!
ANTIPASTI:
Affettato vegetale olio limone e prezzemolo
Crema di tofu al cumino
Crema di lenticchie al cocco
PRIMI:
Lasagne al radicchio e mandorle (anche senza glutine)
Lasagne di pane carasau al ragù di soia
Farro alla zucca e cavolo nero
SECONDI:
Tempeh Natalizio all’arancia e chiodi di garofano
Seitan arrosto alle prugne
Ceci stufati con chorizo veg
VERDURE:
Zucca e porri al forno
Verdure miste al curry
Cavolo cappuccio in agrodolce alle mele
DOLCI:
Tiramisù
Panettone o pandoro farcito con crema all’arancia
Torte intere a richiesta
Si accettano prenotazioni fino alle 18.00 di sabato 20 dicembre
Ritiro dalle 12.00 alle 16.00 di mercoledi 24 dicembre
Cari amici gustosi, vi ricordiamo che lunedì 8 dicembre è festa e come per ogni festività Gusto Arsizio sarà chiuso.
Ci rivediamo martedì dalle 11,30!
buone feste 😀
sabato 29 novembre – BUSTO ARSIZIO – dalle ore 15
Maléducati!
se non possiamo descolarizzare la società… descolarizziamo almeno la scuola
᎗ descolarizzazione e pegagogia libertaria: un dibattito
᎗ merenda
᎗ discussione: uno spazio giochi libertario e autogestito
᎗ una scuola libertaria nel nord Milano?
Questo incontro è la seconda tappa di un percorso intrapreso nasce da un piccolo gruppo di genitori del territorio che sente l’esigenza di mettere profondamente in discussione l’istituzione scolastica in quanto tale e come struttura normalizzante, una struttura che si assume il compito di riprodurre i valori più conservatori (maschilismo, eterocentrismo, razzismo, antropocentrismo).
Una scuola nella quale c’è pochissimo spazio per lo sviluppo libero dell’individualità di ciascun bambin* e per il rispetto delle esigenze proprie dei bimbi legate sia alle specificità individuali che all’età. Nel formare individui obbedienti, la scuola calpesta quoti dianamente i bisogni e la dignità dei bambini, che si devono adeguare ad un regime autoritario chiamato istruzione, riconducibile in larga parte ad un bombardamento di nozioni rovesciate loro addosso, che devono prontamente essere digerite e rivomitate a comando. Un sistema in cui è dato per scontato che i bambini non abbiano nulla da insegnare e in cui viene restituito ben poco del rispetto che è invece preteso da parte loro.
Ci siamo trovati al FOA Boccaccio di Monza, la scorsa primavera, per discutere in occasione della presentazione del libro di Filippo Trasatti, Lessico Minimo di Pedagogia Libertaria. È stato un incontro intenso e molto partecipato, che ci piacerebbe desse vita ad esperienze concrete. Questo secondo incontro vuole infatti avere un carattere più “operativo”, per discutere concretamente di un progetto di spazio giochi autogestito, in vista anche della creazione di una “scuola” libertaria.
Ci piacerebbe poter regalare ai bambini qualcosa di meglio di ciò che è stato pensato “per loro”. Una scuola in cui non siano loro i soli a dover crescere e gli adulti i soli a dover decidere, in cui i “diversi” non siano emarginati dalla stessa istituzione… e soprattutto una scuola in cui ci si diverta!
c/o gastronomia vegan “Gusto Arsizio” v. Palestro 1b Busto Arsizio (VA)
Info: scuolalibertariabrianza.noblogs.org
scuola.libertaria.brianza@autistici.org infoline 347 7241726
Per i bimbi più piccoli sarà disponibile uno spazio con tappeti e giochi.
Se ci fossero bambini interessati a partecipare al dibattito, chiediamo a tutti di fare uno sforzo per rendere possibile anche a loro la partecipazione alla discussione.
L’ultimo martedì di novembre (25 novembre 2014) la serata richiama sotto il titolo di “sfruttamento animale e movimento per la liberazione animale”, presupponendo una ricostruzione delle svariate attività dei gruppi e delle associazioni animaliste in genere.
In assenza di un movimento organizzato infatti, non è così facile disctricarsi tra le sostanziali differenze di approccio al vastissimo tema della sofferenza animale. Si vuole mettere un pò di ordine nello sguardo, nell’ottica di poter ragionare insieme sulle singole strategie d’intervento e, soprattutto, avanzare considerazioni utili per un futuro di lotte che si facciano incisive e sempre più determinanti.
Come si evince dal piano degli incontri, un’aspetto centrale individuato è l’azione culturale insita nel messaggio antispecista diretto ad una radicale trasformazione del paradigma dominante. Come dire che se non si modifica l’impostazione concettuale del rapporto che l’umanità intesse con gli animali, ogni sforzo di protezione o liberazione effettuato a loro vantaggio rischia di assumere la parvenza dell’eccezione che conferma la regola.
Rimane da capire come sia possibile trovare una dimesione di contrapposizione allo sfruttamento animale su di un livello politco, rivolto cioè alla trasformazione della struttura delle società umane.
Come poter includere gli animali in un processo emancipatorio che li veda protagonisti attivi, piuttosto che meri destinatari di concessioni dell’uman diritto, resta uno dei nodi da sciogliere: tirando fuori il meglio dei progetti più interessanti che offre la galassia animalista liberazionista che da anni emerge sul panorama della generica battaglia per gli animali, possiamo avvicinarci nel rendere gli animali non umani soggetti riconsciuti e riconoscibili.
ANIMALI LIBERI!
Ma che vuol dire?
Il movimento di liberazione animale si agita da più dove, cercando di emergere coi suoi tentacoli come un mostro marino relegato per secoli negli abissi.
Ma le armi le detengono sempre i potenti.
Daremo uno sguardo sulle più significative esperienze italiche che provengono
dalle varie anime animaliste, alla ricerca di una maggiore comprensione del fenomeno che tanti (Brambilla, destre estremiste e zoofili di varia natura)
cercano di imbrigliare sul nascere.
– Contro-informazione sulle pratiche di sfruttamento
– Proteste di piazza che ne chiedono la fine
– Rifugi dove proteggere, curare e conoscere gli animali
– Procedimenti legislativi atti ad allievarne la sofferenza
– Studio del comportamento animale e incremento della comunicazione interspecifica
– Consumo critico vegetariano e vegan
– Boicottaggi alle multinazionali implicate nella mattanza
– Interventi filo-istituzionali per fermare i maltrattamenti
– Azioni di liberazione diretta e sabotaggi all’industria della morte
– La propaganda animalista debole del welfare animale
– Ricerca dell’attenzione della stampa di potere
– Incontri organizzativi e conoscitivi fra i vari gruppi del movimento
– Analisi e messaggi antispecisti per un cambiamento culturale forte
– Tentativi di legare la tematica animale alle altre lotte di emancipazione
degli oppressi
La lotta animale è resistenza!
La liberazione animale è rivoluzione sociale!
Il 28 ottobre scorso si è svolta la presentazione degli incontri che si svolgono tutti gli ultimi martedì de mese a Gusto Arsizio. Per l’occasione si è svolto il benefit per Dick, che ha permesso di raccogliere 300 euro per le sue cure. Stefania (un’attivista di Oltrelaspecie) ci ha raccontato da quale situazione di incuria sia uscito Dick e in quali precarie condizioni di salute. Alessandra del Rifugio Miletta invece ci ha piegato come sta progredendo presso la struttura che gestisce e quali prospettive di miglioramento iniziano ad prirsi nel suo orizzonte.
Ribadiamo l’invito a visitare e sostenere il progetto di Alessandra Motta e a seguire la storia che non è affatto conclusa. Dick stesso, con la sua inaspettata presenza alla cena in suo onore, ci ha riempito di speranza nel sapere che reagisce ai suoi mali (sospetto tumore intramidollare inioperabile) con la vitalità di giovane cane pieno di vita.
Abbiamo introdotto anche l’escursus previsto per gli incontri di approfondimento successivi, anticipando essenzialmente lo spirito che si vuole creare nel primo evento di Gusto antispecista:
riflessioni collettive dal carattere informale, tese a prendere in considerazione la questione animale come tematica sociale di assoluta rilevanza.
Lasagne al radicchio e noci
Riso nero al tahin
Avena alla zucca
Polpette di tofu
Seitan impanato
Tofu alla senape
Lenticchie verdi spezziate
Formac (simil formaggio di soia)
Farinate
Carote al sesamo
Cavolo cappuccio al forno
Zucchine all origano
e…
Tiramisù !!