Vi informiamo che sabato 4 aprile chiudiamo alle ore 18 !!
Quindi saremo chiusi da sabato sera fino a lunedi’ 6 aprile.
Si riapre con i soliti orari Martedi’ 7 aprile 🙂
BUONE FESTE A TUTTIII !!
Vi informiamo che sabato 4 aprile chiudiamo alle ore 18 !!
Quindi saremo chiusi da sabato sera fino a lunedi’ 6 aprile.
Si riapre con i soliti orari Martedi’ 7 aprile 🙂
BUONE FESTE A TUTTIII !!
Ecco le nostre proposte per l’asporto di Pasqua (solo su prenotazione entro il 31 marzo, ritiro sabato 4 aprile)
Paté di ceci al coriandolo
Lasagne ai broccoli ( con piccolo sovraprezzo anche con pasta di farro o di mais senza glutine)
Riso basmati arancia e zafferano
Cannelloni tofu e spinaci
Strudel con patate, asparagi e spezie
Tofu porri e mandorle
Seitan rum e limone
Cipolline agrodolci
Cavolini di bruxelles gratinati
Cavolfiore con salsa di limone, acidulato di umeboshi, zenzero e origano
DOLCI :
Torta morbida ripiena di panna al cacao e scaglie di cioccolato o allo sciroppo di amarena)
Salame di cioccolato
Chiamateci al num. 0331623803 : come al solito il prezzo é a peso e potete scegliere tra questi piatti, quelli che preferite e nelle quantità che volete!! 😀
Martedì 31 marzo, h.19.30, sarà di scena il sesto incontro antispecista a Gustoarsizio, con ospite speciale Massimo Filippi (filosofo, scienziato e scrittore – nonchè fondatore dell’associazione Oltrelaspecie e redattore della rivista di critica antispecista Liberazioni): dopo l’affascinante serata passata in compagnia di Ornella in segno del tema RESISTENZE con Massimo ci apprestiamo a trattare lo sconfinato argomento LIBERAZIONI, continuando il nostro percorso di attraversamento dell’umano nell’ottica di una liberazione animale in cui è indissolubilmente compreso.
L’approccio teorico che suggerisce il nostro interlocutore è calato in un contesto in cui le pratiche della vita quotidiana ne costituiscono il nesso irrinunciabile: la stessa storia della rivista Liberazioni è un esempio di attivismo politico e culturale che si avvale dell’esplorazione delle idee per affrontare le molteplici sfide che presentano le realtà in cui viviamo.
Immaginare, vivere e sognare le liberazioni dell’animale umano e degli altri animali dallo sfruttamento passa dal saper (ri)pensare e (de)costruire un mondo nuovo.
Per l’occasione il locale verrà adibito ad ampia distribuzione di libri, riviste e opuscoli e la cena-buffet vegan verrà proposta al consueto costo di 10 euro, compreso il nuovo ventesimo numero di Liberazioni.
Chi non viene…resta schiavo!
Lasagne verdi con ragù di soia
Pennette pasticciate con ragù di soia barretta affumicata di seitan e soiarella
Riso basmati con mandorle e cipolle
Orzo con legumi misti
Zuppa di amaranto e lenticchie rosse
Farinata di ceci ai porri o con semi di anice
Seitan alla senape
Tofu alla rucola
Catalogna con uvetta
Cavolo cappuccio con semi di zucca
Cavolfiori alla noce moscata
DOLCI
Torta al limone
Torta al gianduia e rum
Focaccia alla fiorentina farcita con panna montata
Torta mele e cannella
Torta alle pere e cioccolato
ll piacere del conversare e del mangiare insieme si arricchisce di una nuova dimensione: Gusto Arsizio apre le porte alla musica dal vivo con gli Al Taim jazz !! Nel 1947 il grandissimo chitarrista Django Reinhardt fuse il bepop alla musica tradizionale tzigana….et voilà, la musica è servita!!! 🙂
Cena su prenotazione con piatto misto a 15 euro. Love to all!
APERITIVO BENEFIT per Amami Adozioni http://amamiadozioni.weebly.com/
Dalle 18.30 alle 20.30:
10 euro buffet con birre biologiche da 33 o centrifughe piccole.
12 euro con birre artigianali da 50 o centrifughe grandi.
GRADITA LA PRENOTAZIONE: amami.adozioni2610@gmail.com 348 629 15 95/
320 08 04 408
Resistere.
In ordine: a cosa, perchè, come, a chi?
Superata la metà degli incontri antispecisti previsti a Gusto Arsizio, sappiamo dire a cosa (il ricorso sistematico allo sfruttamento animale), sappiamo di conseguenza dire perchè (gli animali soffrono e ambiscono a libertà e autodeterminazione), sappiamo forse un pò di più dire come (abbiamo deidicato quattro serate alla solidarietà, alla sensibilizzazione, alla convivenza, all’integrazione), ma non è facile capire resistere a chi.
Con Ornella (attivista di Oltrelaspecie, per i diritti umani e animali) passeremo martedì 24 -solita ora, solito canale – qualche ora all’insegna della complicità e dell’intimità necessarie per riflettere insieme su quali e quanti ostacoli al saper resistere dobbiamo affrontare in qualità di umani resistenti.
Mostreremo sei spezzoni di video che introdurranno ogni singolo argomento: focus su questioni poco dibattute ma che aleggiano nello spirito indomito di molti di noi che non ci stanno.
Non ci stanno nell’allinearsi ai trend che le società antropocentriche determinano, così come non ci stanno a rimanere ai margini perchè soddisfatti di avere in mano qualche forma di ragione.
Resistere quindi al perpetuarsi della violenza sugli animali non umani; resistere ad interpretare la lotta in chiave essenzialmente antiumanista; resistere a ridurre il tutto ad una visione moralista e sovra-socializzata che reclama un posto per tutti senza capire che il progresso -così come è concepito- non lo prevede; resistere quindi alle perdite e ai privilegi che necessariamente viviamo, con occhi e cuore comunicanti verso chi non ha, alla ricerca di un altro senso della vita; resistere all’idea di pacificare ogni passaggio verso il cambiamento; resistere da uomini e donne che cercano di generare un insieme tutto nuovo per tutte le specie animali oggi discriminate.
Altri mondi ci chiedono, manifestando esclusioni, angoscie e dolori…di cambiare.
Modificare i riferimenti acquisiti comporta lo sforzo innanzitutto di resistere alle convinzioni che si ha di sè.
Ci troviamo questa puntata anche per perderle.
Senza che diventi eccessiva la paura di perdersi minando la propria identità resistente.
27 gennaio 2015 incontro col canile A.p.a.r.
ore 19.30 cena (è necessario prenotare)
ore 21.00 inizio incontro
Gusto Arsizio via Palestro 1 Busto Arsizio
L’Associazione APAR gestisce i canili di Busto e Gallarate e il gattile di Gallarate. A.P.A.R. (Associazione Piccoli Animali Randagi), fondata nel 1992 e iscritta all’Albo Regionale del Volontariato, è un’associazione ONLUS che sostiene attività in favore di animali abbandonati o maltrattati. Dal 1999 al Canile Municipale di Busto Arsizio; dal 2004 anche il Canile Municipale di Gallarate; nel 2005 i volontari dell’associazione hanno dato vita ad un sogno coltivato per anni, ovvero la realizzazione del Rifugio Elia -struttura dedicata all’accoglienza di cani “speciali” ovvero di cani anziani, disabili e cani con varie problematiche comportamentali, recuperati da maltrattamenti o da canili lager.
L’attività sul territorio si estende in diversi Comuni convenzionati del basso varesotto, il coinvolgimento di tanti e tanti volontari, i contatti con le altre associazioni (recente novità è l’inizio di una collaborazione con Oipa) e gli enti preposti ad agire intorno al fenomeno del randagismo, mette A.p.a.r. in una condizione di centralità nel rapporto che le comunità umane della zona intessono con gli animali domestici.
Osservando le sue strutture di accoglienza da fuori è difficile capire cosa comporti vivere per, nei, a favore e contro i canili: quelle distese di gabbie in cui gli animali si agitano…soffrono, sperano, si affezionano…sono un pezzo della loro vita e la vita delle persone che si impegnano per loro. Si cerca di sostenerli per far loro accettare la sorte che gli è capitata, così come si cerca di modificarla nel tempo indirizzandosi sulla strada di un buon nuovo affido. Ma non sempre la sosta forzata si trasforma in un transito liberatorio, e allora un canile e un gattile devono cercare di diventare anche una casa che sappia essere con dignità e per sempre.
E’ difficile tenere gli equilibri che reggono un luogo che si ritrova ad essere, e con esigue e sempre incerte risorse, un passaggio, una residenza fissa, un pronto soccorso, un ospedale, un centro di recupero e allo stesso tempo una comunità di persone che vi giungono su spinte personali anche molto diverse fra loro.
Dicevamo per il canile, ma anche contro: perchè il fine di un’associazione che ama gli animali e non li usa…è svuotare, è estinguere sè stessa insieme alla necessità di esserci nella modalità in cui oggi deve esserci.
Impresa che ha dell’impossibile, ma che produce slanci di operosità e ingegno tanto forti da far ancora credere di poter ambire, prima o poi, all’intera posta: chi sogna la liberazione animale, si riferisce ad un mondo in cui la convivenza prevalga sulla separazione e il confinamento. Chi sente la liberazione animale, cresce nello sforzo di sperimentarla. Chi crede nella liberazione animale ama e allo stesso tempo arriva ad odiare il canile, nelle sue enormi limitazioni e contraddizioni ed inevitabili insuccessi, e mentre lo apre ogni mattina, vorrebbe vederlo chiuso una volta per tutte.
Vivere coi cani vuol dire decidere di ascoltarli, lasciando ribaltare il piano di aiuto che si offre, in modo che proprio loro ci parlino di quel mondo che insieme agognamo. I loro modi indicano strade alternative che la nostra specie ha abbandonato, dirigendosi verso un abisso sempre più profondo di solitudine. Il loro linguaggio svela i limiti della gerarchizzazione, gli equivoci dell’ideologizzazione, gli stravolgimenti del simbolismo in cui la cultura umanista è immersa.
Gli animali suggeriscono di legare le nostre esistenze ad un piano di immanenza che non esclude il sogno, ma lo impreziosisce della dimensione del possibile. Quando so guardare un cane, mi so accorgere che la libertà non è un’idea, nè un principio, nè una forma di auto-illusione da conseguire nell’isolamento. Quando sto bene con un cane siamo io e lui, al nostro posto e in pace o in lotta con tutti. Ma sempre con tutti.
La serata non è la solita raccolta fondi per i cani e i gatti più sfortunati: parleremo di quello che i collaboratori A.p.a.r. fanno con gli animali e di cos’altro si potrebbe fare. Parleremo del canile ‘provato’ da dentro, di cosa ti succede quando come umano entri in un canile e capisci che non v(p)uoi più uscirci. Parleremo del canile indagando il punto di vista dei cani, non dando per scontato di capirlo.
Lasagne con ragù di seitan
Riso basmati azuki e carote
Cous cous alle verdure
Riso al radicchio, nocciole e olive
Gulash di seitan
Wurstel e crauti
Tofume’ al curry
Tempeh al limone
Ceci in salsa
Zuppa di castagne e borlotti
Cavolo cappuccio al vapore
Carote ai semi tostati
Verdure miste panna e zafferano
DOLCI
Salame di cioccolato
Tiramisù
Torta della nonna (frolla con crema pasticcera e mandorle)
Torta cioccolato e zenzero candito
Torta alle noci
Martedì 23 dicembre ci siamo trovati in più di 40 persone a Gusto Arsizio per sostenere l’attività della casa-famiglia Lunacorre (terza serata del ciclo mensile d’ “incontri antispecisti”).
Davide ha spiegato attraverso una lunga serie di immagini proiettate come è composto il loro multispecifico gruppo familiare, descrivendo uno a uno gli animali e le loro storie tutte diverse.
Cani, cagne, conigli e coniglie grandi e nani, galli e galline, gatti e gatte che vivono atti di progressiva liberazione nel momento in cui si verificano le condizioni affinchè riemergano personalità sopìte dalle sventure della vita precedente al cambiamento.
Tanti lieto fine e altri ancora da scrivere. A proposito Rebecca ha realizzato 9 quaderni Lunacorre che diventano una nuova modalità di diffusione degli appelli cerca adozione.
Bellissimi quaderni in stile ‘rubrica personale’, con copertine di stoffa ognuna diversa dalle altre e con tanto di bigliettini da visita Lunacorre in apposita taschina cucita ad arte. Con all’interno trittico di foto di Angelica, Asch, Paco e Liquirizia, con tanto di storia da porsi al seguito. Un modo per mostrare ad amici e conoscenti l’anteprima dell’esistenza di magnifici animali che attendono ancora la destinazione definitiva. (La tua?)

Durante la serata sono andati tutti a ruba: da oggi puoi ordinarli e anche tu diventerai ambasciatore degli animali della casa-famiglia Lunacorre.
Anche i quadri fotografici di Claudio Tormen sono piaciuti e, insieme al resto della consueta distribuzione cartacea e di gadget, hanno contribuito a realizzare un incasso importante (trovate due ritratti di gatti e cani ancora sulla pareti di Gusto Arsizio, in attesa di ricevere interesse altrui).
Intanto 1.100 euro che andranno subito a coprire i debiti contratti con la paziente Clinica veterinaria di riferimento: grazie a tutti! Abbiamo sorpassato ogni più fulvida aspettativa!
Che ridere quando è apparsa la Zingara sul muro a schermo: la maggior parte della sala se la ricordava…e come non poteva essere altrimenti…
E che “ooooooooo” di tenerezza collettiva per Timmy, il cucciolo dal mento sporgente…
E il ‘furto’ post richiesta di Coda, la pensione di mamma ‘cento figli’ Nina, la vecchiaia confusa di Wendy, la strana forma di Giannina, e la strana coppia Brillo/Maddalena, più il ricordo infinito di Maya…
Senza parlare del vestito da sposa di Ivy, un abito tanto perfetto nell’essere indossato da non essere stato nè mai messo nè mai levato…
E’ stato bello condividere 4 anni di passione, è stato bello capire tutti insieme che ‘chiedere aiuto’ può essere un atto di liberazione nel farlo, nel darlo, nel raccontarlo, nel creare un autentico clima di partecipazione.
Un rigraziamento speciale a Irene, Giorgia, Lorenzo, Diana, Davide di Gusto Arsizio…perchè se c’è un posto dove il “vegan” diventa cultura dello stare insieme, questo sono loro.
Auguri per un anno nuovo povero di vecchie abitudini e ricco di quello che saprà…